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di Giuseppe Longo

Tanti, meritati applausi! Perché, alla fine, il più che atteso annuncio è arrivato: Gorizia e Nova Gorica, da lungo tempo ormai “separate” da un confine inesistente, hanno vinto una sfida storica (almeno un risultato di grande rilievo in quest’annata davvero sfortunata!) e fra cinque anni assumeranno il prestigioso ruolo di Capitale europea della Cultura. Riconoscimento che, di fatto, trasforma le due città in una soltanto, con medesimi programmi che faranno sviluppare entrambe le entità, ma che farà bene a tutta la regione. “È un trionfo meritato che riempie di soddisfazione non solo le città di Gorizia e Nova Gorica, nuovamente unite in questo obiettivo comune, ma l’intero Friuli Venezia Giulia che non mancherà di trarre beneficio e crescita da questa opportunità anche con il supporto dell’Amministrazione regionale”, ha detto, estremamente soddisfatto, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massilimiano Fedriga, appena appresa la notizia dell’assegnazione a Nova Gorica-Gorizia del titolo di Capitale europea della Cultura 2025. L’annuncio – come informa una nota Arc – è stato accolto con entusiasmo anche dall’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, la quale ha subito dichiarato che “questo è il primo tassello del puzzle che va a posto, ora rafforzeremo anche il lavoro per il riconoscimento del Collio-Brda patrimonio Unesco”. “Una candidatura transfrontaliera, nata e sviluppata insieme dalle due città in un’ottica di collaborazione e di vera e propria amicizia, che mette la parola fine alle dolorose divisioni del passato e che rappresenta un’importante opportunità culturale e turistica per l’intero territorio regionale” ha aggiunto l’esponente dell’esecutivo Fvg.

“La Regione Friuli Venezia Giulia – ha rilevato l’esponente della Giunta Fedriga, titolare di Cultura e Sport – ha creduto fin dal primo momento in questa candidatura e l’ha fortemente sostenuta: è una candidatura che parte da Piazza Transalpina, caratterizzata dallo sviluppo transfrontaliero di idee e progetti e che ha visto grande impegno e dedizione da parte delle Amministrazioni comunali di Nova Gorica e Gorizia. In questo momento di festa, colgo l’occasione per ringraziare il sindaco Rodolfo Ziberna e il sindaco Klemen Miklavic che in questi anni hanno lavorato sodo per far vedere a tutti quali possono essere le potenzialità di un territorio unico nel suo genere, capace di unire e di rappresentare, quindi, il vero spirito dell’Europa unita, dell’Europa dei popoli. Ora – ha concluso l’assessore Gibelli – inizia il lavoro di programmazione che sicuramente porterà la nostra regione al centro delle proposte culturali europee. Un’opportunità che possiamo e dobbiamo cogliere per sviluppare ancora di più il turismo culturale che è parte integrante dell’economia”.

Nova Gorica e Gorizia saranno dunque Capitale europea della Cultura 2025. L’annuncio del verdetto favorevole da parte della commissione internazionale è stato accolto con grande entusiasmo in piazza della Transalpina, a cominciare dagli stessi sindaci Miklavic e Ziberna. Per il 2025 la scelta è caduta anche su Chemnitz, città tedesca situata quasi al confine con la Repubblica Ceca, molto provata dalle distruzioni dell’ultima guerra. Capitale europea della Cultura è infatti un titolo onorifico conferito ogni anno a due città appartenenti ad altrettanti Stati membri dell’Unione Europea al fine di tutelare la ricchezza e la diversità della cultura dei vari Paesi, valorizzandone le caratteristiche comuni ai rispettivi popoli e sviluppando un sistema che possa generare un importante indotto economico a vantaggio delle stesse città e dei loro territori. Ma per quanto riguarda, nella fattispecie, il Friuli Venezia Giulia dell’intera regione.

Come ricordavamo nelle scorse settimane, la candidatura di Gorizia e Nova Gorica aveva visto la presentazione di oltre 200 progetti di carattere culturale, turistico, sociale, enogastronomico, sportivo. Concretizzando un progetto che ricostruisce una comunità a suo tempo improvvisamente divisa e che ora si ritrova su un percorso comune. Gorizia e Nova Gorizia hanno dunque fatto centro. E ora l’unità registrata fra Friuli Venezia Giulia e Slovenia dovrà puntare a un altro prestigioso obiettivo: il riconoscimento Unesco per le colline transfrontaliere del vino, vale a dire Collio e Brda, come chiede la candidatura presentata da Italia e Slovenia con la stessa unità d’intenti che ha portato allo strategico titolo conquistato ieri. Insomma, una sfida storica è stata vinta, ora dobbiamo inseguirne un’altra, parimenti importante!

Nova Gorica vista da Johann Jaritz.

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In copertina, l’antico Castello simbolo della cultura (ora europea) che unisce Gorizia e Nova Gorica.

(Foto tratte da Wikipedia)

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